Riporto di seguito, dal resoconto stenografico della Camera, lo stralcio della discussione e della bocciatura degli emendamenti delle nuove norme sulle trivellazioni petrolifere. Sono troppo arrabbiato per altri commenti stasera, anche rispetto a promesse non mantenute da forze politiche che si ergono a paladine del federalismo, quali la Lega Nord. Ci ritornerò nei prossimi giorni, raccontando un pò di retroscena che iniziano a margine del comizio di Bossi a Merate durante la campagna elettorale e finiscono in questi giorni: e senza la paura di essere smentito.
Riporto per comodità anche i due emendamenti, 27.36 e 27.40:
27.36: Al comma 32, dopo il capoverso 80, aggiungere il seguente:80-bis. Il permesso di cui al comma 79 e l'autorizzazione di cui al comma 80 sono rilasciati previa acquisizione del parere vincolante degli enti locali competenti per territorio 27. 36. (ex 27. 58.) Margiotta, Codurelli (PD).
27.40: Al comma 32, dopo il capoverso 82-ter, aggiungere il seguente:82-ter.1. La concessione di cui al comma 82-ter è rilasciata previo acquisizione del parere vincolante degli enti locali competenti per territorio. 27. 40. (ex 27. 60.)Margiotta, Codurelli (PD).
Ecco lo stralcio della discussione:
PRESIDENTE. Passiamo alla votazione dell'emendamento Margiotta 27.36. Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Codurelli. Ne ha facoltà.
LUCIA CODURELLI. Signor Presidente, visto che è stato chiesto il ritiro di questo emendamento, ossia il Margiotta 27.36, mi rivolgo al relatore, ma anche al rappresentante del Governo, perché ritengo assolutamente che si debba fare uno sforzo per rivedere questa posizione. Si tratta di un emendamento dove si parla di autorizzazione alla perforazione, anche esplorativa, per la ricerca di idrocarburi gassosi. Con questo emendamento, chiediamo l'esplicitazione, previa autorizzazione vincolante degli enti locali competenti nel territorio.
PRESIDENTE. Onorevole Codurelli, la prego di concludere.
LUCIA CODURELLI. Questo provvedimento modifica ed integra la normativa vigente in materia di permessi di ricerca e concessione di coltivazione degli idrocarburi. Delinea, attraverso le modifiche introdotte con l'articolo 27, una sostanziale semplificazione delle procedure; in primo luogo, riduce le tutele di carattere ambientale ed urbanistico e, in secondo luogo, sottrae agli enti locali ogni competenza in materia. Ritengo questa una contraddizione (Applausi dei deputati del gruppo Partito Democratico)...
PRESIDENTE. La ringrazio, onorevole Codurelli...Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto a titolo personale l'onorevole Vico. Ne ha facoltà.
LUDOVICO VICO. Signor Presidente, signor Ministro, mi vorrei permettere di rivolgermi direttamente a lei. In questo emendamento c'è un caso emblematico in corso che l'onorevole Codurelli e altri colleghi hanno già sollevato persino in una interrogazione. Riguarda la vicenda emblematica del parco di Montevecchia e della Valle del Curone nella Brianza. Lì c'è questo caso emblematico: bisognerebbe fare delle perforazioni e occorrono le autorizzazioni.
PRESIDENTE. Onorevole Vico, la prego di concludere.
LUDOVICO VICO. Un attimo, signor Presidente. Questo è il punto: come sarebbe possibile non salvaguardare il carattere ambientale ed urbanistico, laddove agiscono le comunità e come la lettura del comma in esame senza l'emendamento possa entrare in perfetta contraddizione con gli impegni che il Viceministro e il sottosegretario in sede di interrogazione, con grande cautela, hanno saputo prendere, richiamando quella che voglio qui riprendere come il titolo della nostra convivenza di carattere ambientale ed urbanistico.
PRESIDENTE. Passiamo ai voti.Passiamo alla votazione dell'emendamento Margiotta 27.36. Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Margiotta 27.36, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
Dichiaro aperta la votazione.(Segue la votazione).
Onorevoli Mazzucca, Rossi, Ceroni, Sardelli.Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge.
(Vedi votazioni: Presenti 458 - Votanti 432 - Astenuti 26 - Maggioranza 217 - Hanno votato sì: 196 - Hanno votato no: 236).
(omissis)
Passiamo alla votazione dell'emendamento Margiotta 27.40.Ha chiesto di parlare per dichiarazione di voto l'onorevole Margiotta. Ne ha facoltà.
SALVATORE MARGIOTTA. Signor Presidente, il tema è noto. Questa legge ha un'impostazione centralista: demanda al Governo centrale tutta una serie di attività e di decisioni e, tra queste, anche quelle in materia di concessioni petrolifere. In altri termini, è possibile attivare una concessione petrolifera, anche senza il parere preventivo favorevole da parte degli enti competenti.
PRESIDENTE. La invito a concludere.
SALVATORE MARGIOTTA. Questo è inaccettabile per due motivi: da un lato, si espropriano i territori del sacrosanto diritto di gestire se stessi e le proprie risorse; dall'altro lato, s'impedisce agli stessi - alle regioni, ad esempio - di attivare quelle forme di concertazione tra compagnie petrolifere ed enti, che determinano, quasi sempre, competenze ambientali e misure di sviluppo a favore di quei territori.Chiediamo che, invece, si torni al passato e, quindi, al parere vincolante di regione ed enti competenti (Applausi dei deputati del gruppo Partito Democratico).
PRESIDENTE. Passiamo ai voti.
Indìco la votazione nominale, mediante procedimento elettronico, sull'emendamento Margiotta 27.40, non accettato dalla Commissione né dal Governo.
Dichiaro aperta la votazione.(Segue la votazione).
Onorevole Oliverio... onorevole Sardelli... onorevole Mondello...Dichiaro chiusa la votazione.
Comunico il risultato della votazione: la Camera respinge.
(Vedi votazioni: Presenti e votanti 460 - Maggioranza 231 - Hanno votato sì 202 - Hanno votato no 258).
martedì 30 giugno 2009
Il Governo è contro l'ordine del giorno presentato sulle perforazioni
In chiusura di seduta odierna sono stati presentati i vari ordini del giorno. Riporto di seguito l'intervento dell'On. Codurelli (PD) a sostegno del suo ordine del giorno (pubblicato nel post apposito) e la replica del sottosegretario Saglia (PDL) per il Governo.
PRESIDENTE: "L'onorevole Codurelli ha facoltà di illustrare il suo ordine del giorno n. 9/1441-ter-C/23".
LUCIA CODURELLI (PD): "Signor Presidente, mi rivolgo al sottosegretario in particolare, visto che l'emendamento Margiotta 27.36 è stato bocciato. Infatti, c'è una grossa preoccupazione. Signor sottosegretario, se mi vuole ascoltare, credo che lei abbia ricevuto, come tutti i capigruppo in questi giorni, un appello da parte di un comitato del lecchese dove il centrodestra - la Lega nord compresa - si sono impegnati in questi giorni verso i cittadini affinché non si bypassassero le istituzioni prima di concedere dei permessi in un parco, in un polmone verde per trivellare per la ricerca del petrolio. Mi appello veramente affinché questo ordine del giorno venga Pag. 165accolto per rispetto del federalismo che tanto voi avete in qualche modo sbandierato, ma che poi nei fatti viene meno non rispettando veramente le istituzioni a livello locale. Anche l'onorevole Vignali, credo che tutti voi in questi giorni abbiate ricevuto le lettere. Leggetele, per favore e rispettate la volontà dei cittadini e delle istituzioni" (Applausi dei deputati del gruppo Partito Democratico).
STEFANO SAGLIA, Sottosegretario di Stato per lo sviluppo economico: "Il Governo non accetta gli ordini del giorno Codurelli n. 9/1441-ter-C/23, Margiotta n. 9/1441-ter-C/24 e Bratti n. 9/1441-ter-C/25, mentre accetta gli ordini del giorno Fava n. 9/1441-ter-C/27 e Biasotti n. 9/1441-ter-C/28".
PRESIDENTE: "L'onorevole Codurelli ha facoltà di illustrare il suo ordine del giorno n. 9/1441-ter-C/23".
LUCIA CODURELLI (PD): "Signor Presidente, mi rivolgo al sottosegretario in particolare, visto che l'emendamento Margiotta 27.36 è stato bocciato. Infatti, c'è una grossa preoccupazione. Signor sottosegretario, se mi vuole ascoltare, credo che lei abbia ricevuto, come tutti i capigruppo in questi giorni, un appello da parte di un comitato del lecchese dove il centrodestra - la Lega nord compresa - si sono impegnati in questi giorni verso i cittadini affinché non si bypassassero le istituzioni prima di concedere dei permessi in un parco, in un polmone verde per trivellare per la ricerca del petrolio. Mi appello veramente affinché questo ordine del giorno venga Pag. 165accolto per rispetto del federalismo che tanto voi avete in qualche modo sbandierato, ma che poi nei fatti viene meno non rispettando veramente le istituzioni a livello locale. Anche l'onorevole Vignali, credo che tutti voi in questi giorni abbiate ricevuto le lettere. Leggetele, per favore e rispettate la volontà dei cittadini e delle istituzioni" (Applausi dei deputati del gruppo Partito Democratico).
STEFANO SAGLIA, Sottosegretario di Stato per lo sviluppo economico: "Il Governo non accetta gli ordini del giorno Codurelli n. 9/1441-ter-C/23, Margiotta n. 9/1441-ter-C/24 e Bratti n. 9/1441-ter-C/25, mentre accetta gli ordini del giorno Fava n. 9/1441-ter-C/27 e Biasotti n. 9/1441-ter-C/28".
Bocciati gli emendamenti: comunicato dell'On. Codurelli
PARCO DEL CURONE: LEGA E CENTRODESTRA CONTRO TERRITORI ED ENTI LOCALI. ALTRO CHE FEDERALISMO!
“Quello che temevo purtroppo si è avverato. Ho sperato fino alla fine che il Governo riflettesse sulla bontà del mio emendamento. Evidentemente è più semplice e redditizio prendere in giro i cittadini che le multinazionali. Adesso ai cittadini del lecchese, nonostante le loro proteste, non resterà che aspettare la distruzione del Parco del Curone grazie alle trivellazioni per l’estrazione di idrocarburi, avallate da questo governo”.
Commenta così l’on. Lucia Codurelli il respingimento degli emendamenti del Pd che chiedevano l’esplicitazione, nel provvedimento 1441-ter, in discussione alla Camera, della “previa autorizzazione vincolante degli enti locali competenti del territorio, per l’autorizzazione alla perforazione, anche esplorativa, per la ricerca di idrocarburi liquidi e gassosi.
“La mancata modifica di questo provvedimento si traduce oggi in una riduzione delle tutele di carattere ambientale ed urbanistico e nella sottrazione agli enti locali ogni competenza in materia. Una contraddizione che non era accettabile ieri per l’autonomia degli enti locali, ma che oggi suona come una beffa, alla luce del Federalismo appena approvato. Questo mancanza di ragionevolezza da parte del Governo conferma le mie supposizioni: la risposta fornita alla mia interrogazione n. 5/01408 dal sottosegretario on. Stefano Saglia (non vi è alcuna ipotesi di assegnazione di permessi ed autorizzazioni a perforare in assenza di previa intesa della Regione e senza aver sentito tutti gli enti locali interessati, né sarebbe possibile farlo in base alla legge) era becera propaganda elettorale. Il Centrodestra, Lega compresa, durante la campagna elettorale hanno molte volte rassicurato amministratori e cittadini che nulla sarebbe stato fatto senza il loro consenso. Oggi dopo il respingimento del mio emendamento, posso dire che non c’è stata e continua a non esserci coerenza su quanto si promette sul territorio e quanto si approva in aula. Ancora una volta abbiamo visto di cosa è capace questo Governo, con la complicità della Lega: a gran voce si invocano riforme costituzionali per aumentare poteri e autonomie degli enti locali, e poi nei fatti quei poteri e quelle autonomie le si annienta. Poiché ritengo importante proseguire in questa battaglia, ho presentato un ordine del giorno sul tema che verrà discusso stasera. Non resta che stare a vedere quello che succederà”.
“Quello che temevo purtroppo si è avverato. Ho sperato fino alla fine che il Governo riflettesse sulla bontà del mio emendamento. Evidentemente è più semplice e redditizio prendere in giro i cittadini che le multinazionali. Adesso ai cittadini del lecchese, nonostante le loro proteste, non resterà che aspettare la distruzione del Parco del Curone grazie alle trivellazioni per l’estrazione di idrocarburi, avallate da questo governo”.
Commenta così l’on. Lucia Codurelli il respingimento degli emendamenti del Pd che chiedevano l’esplicitazione, nel provvedimento 1441-ter, in discussione alla Camera, della “previa autorizzazione vincolante degli enti locali competenti del territorio, per l’autorizzazione alla perforazione, anche esplorativa, per la ricerca di idrocarburi liquidi e gassosi.
“La mancata modifica di questo provvedimento si traduce oggi in una riduzione delle tutele di carattere ambientale ed urbanistico e nella sottrazione agli enti locali ogni competenza in materia. Una contraddizione che non era accettabile ieri per l’autonomia degli enti locali, ma che oggi suona come una beffa, alla luce del Federalismo appena approvato. Questo mancanza di ragionevolezza da parte del Governo conferma le mie supposizioni: la risposta fornita alla mia interrogazione n. 5/01408 dal sottosegretario on. Stefano Saglia (non vi è alcuna ipotesi di assegnazione di permessi ed autorizzazioni a perforare in assenza di previa intesa della Regione e senza aver sentito tutti gli enti locali interessati, né sarebbe possibile farlo in base alla legge) era becera propaganda elettorale. Il Centrodestra, Lega compresa, durante la campagna elettorale hanno molte volte rassicurato amministratori e cittadini che nulla sarebbe stato fatto senza il loro consenso. Oggi dopo il respingimento del mio emendamento, posso dire che non c’è stata e continua a non esserci coerenza su quanto si promette sul territorio e quanto si approva in aula. Ancora una volta abbiamo visto di cosa è capace questo Governo, con la complicità della Lega: a gran voce si invocano riforme costituzionali per aumentare poteri e autonomie degli enti locali, e poi nei fatti quei poteri e quelle autonomie le si annienta. Poiché ritengo importante proseguire in questa battaglia, ho presentato un ordine del giorno sul tema che verrà discusso stasera. Non resta che stare a vedere quello che succederà”.
Ordine del Giorno alla Camera dei Deputati
Devo spulciare gli emendamenti perchè c'è qualcosa di nuovo (a prima lettura non sugli articoli di nostro interesse), intanto segnalo questo Ordine del Giorno collegato presentato da deputati PD:
" La Camera,
premesso che:
il provvedimento in esame, all'articolo 27, comma 32, modifica ed integra la normativa vigente in materia di permessi di ricerca e concessione di coltivazione degli idrocarburi;
il quadro normativo che viene delineato con le modifiche introdotte dall'articolo 27, comma 32, porta ad una sostanziale semplificazione delle procedure, riducendo le tutele di carattere ambientale ed urbanistico e sottraendo agli enti locali ogni competenza in materia;
con la vigente normativa l'avvio di attività di ricerca e coltivazione di idrocarburi non poteva prescindere dall'assenso della regione interessata, come del resto ribadito dallo stesso Governo, il quale - rispondendo all'interrogazione n. 5/01408 con cui si esprimeva una forte preoccupazione rispetto alla previsione di trivellazioni petrolifere in un'area di 30 chilometri quadrati in gran parte inserita nel Parco di Montevecchia Valle del Curone, uno tra i più grandi polmoni verdi della Brianza - evidenziava che «non vi è alcuna ipotesi di assegnazione di permessi ed autorizzazioni a perforare in assenza di previa intesa della regione e senza aver sentito tutti gli enti locali interessati, né è possibile farlo in base alla legge»;
in sostanza il Governo da un lato «rassicura» cittadini ed enti locali, affermando che eventuali interventi di elevato impatto ambientale in zone di pregio dovrebbero essere sottoposti al vaglio delle autonomie locali interessate, dall'altro approva una norma che esclude gli enti locali dai processi decisionali;
tutto ciò rischia di vanificare la linea federalista affermata a chiare lettere dalla maggioranza, che chiede a gran voce riforme costituzionali per aumentare poteri e autonomie degli enti locali, ma che - nei fatti - quei poteri e quelle autonomie comprime attraverso l'approvazione di norme di semplificazione e di accentramento che trascurano il ruolo delle istituzioni locali,
impegna il Governo
ad adottare ulteriori iniziative normative volte a rivedere il quadro normativo in materia di ricerca e concessione di coltivazione degli idrocarburi, al fine di garantire il pieno rispetto del ruolo degli enti locali e delle regioni nella scelte che riguardano il proprio territorio, prevedendo che ogni autorizzazione possa essere rilasciata esclusivamente tenendo conto del parere vincolante degli enti locali competenti per territorio, correggendo così eventuali antinomie tra le norme di rango primario e le nuove previsioni costituzionali. 9/1441-ter-C/23.
Codurelli, Margiotta, Mariani, Realacci, Bocci, Braga, Bratti, Esposito, Ginoble, Iannuzzi, Marantelli, Martella, Mastromauro, Morassut, Motta, Viola, Zamparutti".
" La Camera,
premesso che:
il provvedimento in esame, all'articolo 27, comma 32, modifica ed integra la normativa vigente in materia di permessi di ricerca e concessione di coltivazione degli idrocarburi;
il quadro normativo che viene delineato con le modifiche introdotte dall'articolo 27, comma 32, porta ad una sostanziale semplificazione delle procedure, riducendo le tutele di carattere ambientale ed urbanistico e sottraendo agli enti locali ogni competenza in materia;
con la vigente normativa l'avvio di attività di ricerca e coltivazione di idrocarburi non poteva prescindere dall'assenso della regione interessata, come del resto ribadito dallo stesso Governo, il quale - rispondendo all'interrogazione n. 5/01408 con cui si esprimeva una forte preoccupazione rispetto alla previsione di trivellazioni petrolifere in un'area di 30 chilometri quadrati in gran parte inserita nel Parco di Montevecchia Valle del Curone, uno tra i più grandi polmoni verdi della Brianza - evidenziava che «non vi è alcuna ipotesi di assegnazione di permessi ed autorizzazioni a perforare in assenza di previa intesa della regione e senza aver sentito tutti gli enti locali interessati, né è possibile farlo in base alla legge»;
in sostanza il Governo da un lato «rassicura» cittadini ed enti locali, affermando che eventuali interventi di elevato impatto ambientale in zone di pregio dovrebbero essere sottoposti al vaglio delle autonomie locali interessate, dall'altro approva una norma che esclude gli enti locali dai processi decisionali;
tutto ciò rischia di vanificare la linea federalista affermata a chiare lettere dalla maggioranza, che chiede a gran voce riforme costituzionali per aumentare poteri e autonomie degli enti locali, ma che - nei fatti - quei poteri e quelle autonomie comprime attraverso l'approvazione di norme di semplificazione e di accentramento che trascurano il ruolo delle istituzioni locali,
impegna il Governo
ad adottare ulteriori iniziative normative volte a rivedere il quadro normativo in materia di ricerca e concessione di coltivazione degli idrocarburi, al fine di garantire il pieno rispetto del ruolo degli enti locali e delle regioni nella scelte che riguardano il proprio territorio, prevedendo che ogni autorizzazione possa essere rilasciata esclusivamente tenendo conto del parere vincolante degli enti locali competenti per territorio, correggendo così eventuali antinomie tra le norme di rango primario e le nuove previsioni costituzionali. 9/1441-ter-C/23.
Codurelli, Margiotta, Mariani, Realacci, Bocci, Braga, Bratti, Esposito, Ginoble, Iannuzzi, Marantelli, Martella, Mastromauro, Morassut, Motta, Viola, Zamparutti".
lunedì 29 giugno 2009
Appuntamento per domani alle ore 14 alle Camera dei Deputati
Eccomi qui dopo tre giorni di offline forzato per motivi di ordine tecnico. Non è stato un male: il primo post visibile del blog è stato quello della proposta di inviare delle email educate al relatore della Legge che contiene le nuove norme sulle ricerche di petrolio e ai sottosegretari del Ministero dello Sviluppo Economico: questi deputati dovranno dare il loro parere agli emendamenti che saranno presentati.
A tutt'oggi nessuno di questi deputati ha risposto alla mia e-mail, per la cronaca. L'appuntamento è ora per domani, martedì 30 giugno 2009, alle ore 14, quando alla Camera dei Deputati riprenderà la discussione della nuova normativa. Già domattina, non appena i fascicoli parlamentari saranno disponibili, vedremo quali saranno gli emendamenti presentati.
Nel frattempo RAITRE Regione è tornata sull'argomento con un ampio servizio a cura di Enrico Rotondi, registrato venerdì in giornata e trasmesso nei TG Regionali di venerdì e sabato, oltre che al Gazzettino Padano di sabato.
Le raccolte di firme proseguono e l'adesione è massiccia. Il Comitato sta inoltre organizzando un grande evento per domenica 12 luglio 2009 a Bagaggera di Rovagnate.
Segnalo infine due altri articoli sull'argomento.
Uno di un portale online:
http://periodicoitaliano.info/2009/06/28/la-brianza-non-vuole-trivellare/
Ed uno de "Il Giorno", sempre a cura di Daniele De Salvo, ma questa volta sulle pagine nazionali:
http://www.consonno.it/povalley/doc/090626giorno.pdf
Ecco infine la lettera aperta scritta dal Comitato ai parlamentari:
http://www.consonno.it/povalley/doc/090626lettera.pdf
A tutt'oggi nessuno di questi deputati ha risposto alla mia e-mail, per la cronaca. L'appuntamento è ora per domani, martedì 30 giugno 2009, alle ore 14, quando alla Camera dei Deputati riprenderà la discussione della nuova normativa. Già domattina, non appena i fascicoli parlamentari saranno disponibili, vedremo quali saranno gli emendamenti presentati.
Nel frattempo RAITRE Regione è tornata sull'argomento con un ampio servizio a cura di Enrico Rotondi, registrato venerdì in giornata e trasmesso nei TG Regionali di venerdì e sabato, oltre che al Gazzettino Padano di sabato.
Le raccolte di firme proseguono e l'adesione è massiccia. Il Comitato sta inoltre organizzando un grande evento per domenica 12 luglio 2009 a Bagaggera di Rovagnate.
Segnalo infine due altri articoli sull'argomento.
Uno di un portale online:
http://periodicoitaliano.info/2009/06/28/la-brianza-non-vuole-trivellare/
Ed uno de "Il Giorno", sempre a cura di Daniele De Salvo, ma questa volta sulle pagine nazionali:
http://www.consonno.it/povalley/doc/090626giorno.pdf
Ecco infine la lettera aperta scritta dal Comitato ai parlamentari:
http://www.consonno.it/povalley/doc/090626lettera.pdf
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