mercoledì 2 dicembre 2009

Esce il libro "Oro Verde"


Nei prossimi giorni sarà disponibile, al prezzo di 10 Euro, il libro "ORO VERDE", che fotografa quanto è successo la scorsa estate ed i tentativi precedenti della ricerca di petrolio nella Valle del Curone. Il libro è stato curato da Paola Lazzarotto con la collaborazione del Comitato "No al Pozzo": può essere una buona idea per un semplice regalo di Natale.
Ecco la presentazione del Presidente del Comitato, Alberto Saccardi:
"La ragione di questo libro sta nella capitalizzazione di un’esperienza importante che nel corso della primavera estate del 2009 ha coinvolto un intero territorio contro la minaccia di pozzi di petrolio in un Parco naturale. Una mobilitazione generale che ha fatto balzare la Brianza Lecchese, in particolare il Meratese e il Parco di Montevecchia e della Valle del Curone, sulle pagine dei giornali nazionali che con attenzione hanno seguito le ragioni di questa protesta contro due società petrolifere in joint venture decise a esplorare il sottosuolo del Parco alla ricerca di un giacimento di idrocarburi di tutto rispetto (forse 40milioni di barili, si diceva, forse di gas). Davide contro Golia si disse subito sui giornali, impossibile averla vinta, soprattutto trattandosi questa volta del terzo tentativo di petrolieri sempre sullo stesso territorio. Ed invece le due società hanno rinunciato al progetto e il pozzo non si farà. Per ora. Perché il giacimento c’è e forse in un futuro neppure troppo lontano potrebbe ripresentarsi la stessa situazione. Questo libro ha dunque il compito di fermare nella memoria la cronaca di quei giorni e le ragioni per le quali 33mila persone hanno firmato, in poco più di un mese, la petizione del Comitato “No al pozzo nel Parco del Curone” con 26 amministrazioni comunali e la Provincia di Lecco impegnate in sedute plenarie contro le trivelle nella Brianza Lecchese. Questo libro, inoltre, raccoglie i principali documenti prodotti, illustra la strategia, pragmatica e politicamente trasversale, attuata dal Comitato civico e riporta tutta una serie di testimonianze dirette della gente e dei principali attori coinvolti nella vicenda, rendendo quel l’esperienza collettiva della primavera estate del 2009 un punto fermo di non ritorno. «Abbiamo il compito di lasciare alle generazioni che verranno una Terra vivibile e pulita» ha ricordato in una delle manifestazioni dell’estate 2009 il sindaco di Rovagnate Marco Panzeri. Il pericolo concreto di vedere pozzi di petrolio in uno degli ultimi lembi di verde rimasti in Brianza, a pochi chilometri dall’hinterland milanese, ha svegliato le coscienze e ora, che il pericolo sembra scampato, sta prendendo forma un comitato permanente in grado di iniziare in Brianza e nel parco in particolare percorsi alternativi di risparmio energetico. Non solo petrolio, ma un oro verde ben più prezioso e duraturo. Questo libro dunque è un libro collettivo, ma ha potuto vedere la luce grazie alla sensibilità di Edizioni Biografiche, casa editrice specializzata in storie di vita, che ha creduto fin da subito all’importanza di questa memoria. Parte dell’investimento nel libro è stato reso possibile grazie alle donazioni di tanta gente durante le serate informative del Comitato nell’estate del 2009 e parte dell’incasso andrà a creare un primo fondo per il Comitato permanente per l’energia sostenibile nel Parco.
La vittoria contro il pozzo è di tutti e qui di seguito leggerete perché".

martedì 15 settembre 2009

Po Valley non ritornerà alla carica

Po Valley non tornerà alla carica. Ma questo non esclude che possa ritornare alla carica qualche nuova società. Purtroppo il petrolio c'è e prima o poi qualcuno potrebbe avanzare ancora istanza al Ministero per cercarlo. Il mondo dei petrolieri è variegato e preparato, potremmo aspettarci un nuovo attacco al cuore di Brianza che magari sposti la mira fuori dal Parco del Curone.La repentina rinucia di Po Valley non mi aveva convinto. Temevo che gli australiani tornassero alla carica con una nuova istanza correggendo il tiro. Invece non saranno loro a bussare, almeno nel breve termine. Po Valley ha infatti emesso ieri un comunicato aggiornando i suoi piani futuri e le prospettive di ricerca. Lo stesso aggiornamento l'ha fatto sul suo sito: Ossola e Bernaga sono spariti anche dalle prospettive future (restano in qualche pagina non aggiornata).
Il comunicato lo si può leggere qui:
Ora bisogna lavorare per sventare ogni possibile attacco futuro ancor prima che lo stesso venga lanciato: la prossima tappa è la Regione Lombardia, che finora ha taciuto, perlomeno nelle carte ufficiali.
(nella foto in alto: le prospettive di esplorazione e ricerca di Po Valley aggiornate)

mercoledì 2 settembre 2009

Comunicato del Consigliere Regionale Stefano Galli (Lega Nord)

"La Società Po Valley ha formalmente rinunciato al progetto di ricerca".
Sulla vicenda della ricerca di petrolio nella brianza lecchese, è intervenuto il capogruppo della Lega Nord in Regione Lombardia, Stefano Galli.
“Posso affermare con certezza che nel parco di Montevecchia e in Val Curone non avrà luogo nessuna trivellazione e ricerca di petrolio.”
“La società Po Valley – dà notizia il capogruppo del Carroccio – ha comunicato a Regione Lombardia, con una nota del 13 agosto, di aver trasmesso al Ministero dello Sviluppo Economico la volontà di rinunciare al progetto di ricerca per idrocarburi. La stessa società ha contestualmente rinunciato a proseguire l’iter procedimentale che era ancora in corso presso la Regione.”
“Si tratta di un grande pericolo scongiurato, di una vittoria per l’ambiente e per tutta la popolazione di quel territorio. Proprio perché consapevole della gravità dei rischi derivanti da questo tipo di operazione, ho voluto monitorare la situazione, facendo continua richiesta di informazioni su eventuali sviluppi. Ho avuto oggi la conferma definitiva che l’iniziativa della società Po Valley non avrà alcun futuro sviluppo”.
“Esprimo inoltre soddisfazione – continua Galli – in quanto le motivate resistenze politiche, dell’opinione pubblica e delle associazioni ambientaliste hanno finito per prevalere su interessi che non avevano nulla a che fare con le ragioni di tutela ambientale e di sviluppo sostenibile del territorio".

mercoledì 26 agosto 2009

Festival Teatrale "L'ultima luna d'estate"

Nel territorio del Parco Regionale di Montevecchia e della Valle del Curone minacciato, fino ad un mese fa, dal rischio di trivellazioni petrolifere, si tiene dal 28 agosto 2009 al 6 settembre 2009 l'importante Festival Teatrale "L'ultima l'una d'estate", organizzato dall'Associazione "Ultima Luna" con la direzione artistica di Luca Radaelli e Teatro Invito. Ci saranno spettacoli molto interessanti all'interno della natura e dei borghi del Parco, oltre a momenti enogastronomici. Partecipare consente una conoscenza del Parco particolare, assistendo ad un momento culturale molto importante. Tutte le informazioni le trovate sul sito http://www.ultimaluna.net/.
A chi parteciperà e non fosse a conoscenza del pericolo scampato chiedo di dedicare un pò di tempo alla lettura di questo blog e del sito ufficiale del Comitato "No al Pozzo" (http://www.noalpozzo.org/). Grazie!